La ciclicità mestruale accompagna la donna durante l’età fertile, influenzando i cambiamenti che si verificano nel suo corpo e nelle sue emozioni nel corso del mese. Qualora si presentasse il desiderio di una gravidanza è proprio il ciclo mestruale a rappresentare un punto di riferimento a riguardo, con particolare attenzione al periodo dell’ovulazione, nel corso del quale aumentano le possibilità di concepimento.
Cosa succede però quando, di ciclo in ciclo, nonostante il desiderio, nonostante le attenzioni e la progettualità, la gravidanza tarda ad arrivare?
L’infertilità è definita dall’OMS come una malattia del sistema riproduttivo caratterizzata dal fallimento della ricerca di una gravidanza dopo 12 mesi o più di rapporti sessuali regolari e non protetti. Stiamo parlando quindi di almeno 12 volte in cui la speranza di un test di gravidanza positivo ha lasciato invece spazio al sangue mestruale, evidenza, ancora una volta, del proprio sogno infranto.
Avendo approfondito con interesse da una parte il tema della ciclicità mestruale e i suoi effetti sull’umore e dall’altra il vissuto psicologico legato all’infertilità, desidero in questo articolo favorire una riflessione sull’impatto delle diverse fasi del ciclo mestruale in situazioni di infertilità.
Sappiamo che ogni fase del ciclo (dove per ciclo intendiamo l’intero mese e non solo la fase mestruale!) presenta sue caratteristiche dal punto di vista ormonale, con conseguenze anche sull’umore. Ne ho parlato nello specifico nell’articolo ciclo mestruale e umore, che puoi leggere cliccando qui. Cerchiamo quindi di unire quanto avviene fisiologicamente con il vissuto legato a situazioni di infertilità.
La fase ovulatoria, nel corso della quale può avvenire la fecondazione, è spesso vissuta con maggiore speranza e positività, anche grazie al supporto degli estrogeni, che favoriscono un miglioramento del tono dell’umore. Tuttavia, a seguito di diagnosi di infertilità, si inizia a ragionare sempre più in termini di controllo dell’ovulazione attraverso vari metodi come la misurazione della temperatura basale, l’utilizzo di test specifici e il ricorso a rapporti sessuali mirati. Osserviamo quindi come, facilmente, ci si allontani sempre più dall’ascolto e sapienza del proprio corpo e dalla naturalezza legata al suo funzionamento. Anche l’attività sessuale rischia di subire conseguenze sempre più evidenti di mese in mese, perdendo di spontaneità e di eroticità poiché l’obiettivo si concentra sul concepimento. Ciò può oltretutto causare disfunzioni sessuali in uno od entrambi i partner.
La fase premestruale è già fisiologicamente critica a causa della diminuzione dei livelli di estrogeni, che comportano un aumento di ansia, irritabilità e tendenza alla negatività. Si iniziano quindi a percepire una serie di sintomi fisici che attivano domande e preoccupazioni: sarò finalmente incinta o torneranno le mestruazioni? Possiamo quindi notare una tendenza al controllo frequente e talvolta ossessivo dei cambiamenti che si stanno verificando nel proprio corpo, accompagnata dalla paura di rivedere il sangue mestruale ogni volta che si va in bagno.
Quando poi effettivamente le mestruazioni si ripresentano, indice del mancato concepimento, arriva tutta la carica mortifera che il sangue mestruale porta con sé, simbolo del dolore provato e del lutto conseguente per quel figlio che non arriva e chissà se mai arriverà. Sono questi giorni critici, già fisiologicamente improntati a maggiori livelli di tristezza e stanchezza. Prende più spazio la parte negativa, oscura, che sfocia nell’angoscia al pensiero legato alla possibilità di non diventare mai madre, padre e genitori. Si fa spazio anche la stanchezza del dover ripartire da capo, dover controllare, approfondire, eventualmente intervenire chissà ancora per quante volte.
La ripresa dalla fase mestruale richiede del tempo. La fase successiva, quella follicolare, permette di raccogliere un po' di energie, le speranze ancora vive ma che di ciclo in ciclo sembrano esaurirsi sempre più, accompagnando verso una nuova fase ovulatoria, con tutto ciò che essa comporta.
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