
Mi chiedo anche come si possa sentire una mancanza così struggente, così viscerale, come se mi avessero strappato a morsi un arto, per lasciarmi poi sbrindellata e grondante sul ciglio di un burrone, senza più una forma armonica, un pensiero compiuto, come si possa sentire una mancanza del genere per qualcuno che non abbiamo mai conosciuto.
Simona Sparaco
Sono una psicologa specializzata in infertilità e PMA (procreazione medicalmente assistita) e offro supporto psicologico a donne e coppie che stanno affrontando difficoltà nel concepimento.
Il percorso verso la genitorialità, quando incontra ostacoli, può diventare complesso, faticoso e carico di emozioni contrastanti. Ansia, senso di inadeguatezza, frustrazione e solitudine sono esperienze comuni, ma non devono essere affrontate da soli.
L'infertilità si definisce come l'incapacità di ottenere una gravidanza dopo almeno un anno di rapporti sessuali frequenti, regolari e non protetti. Essa si distingue in primaria, nel caso in cui il concepimento non sia mai avvenuto, e in secondaria, nel caso sia intercorsa dopo una pregressa gravidanza. Secondo l’OMS l’infertilità è da considerarsi una vera e propria malattia che affligge il 15-20% delle coppie nei paesi industrializzati. Si stima che in Italia i casi raggiungano il 30%.
Contrariamente a quanto spesso si pensa, l’infertilità non riguarda solo la donna:
Per questo motivo è fondamentale un inquadramento diagnostico completo, che coinvolga entrambi i partner, con visite specialistiche e accertamenti mirati.
È importante sottolineare che la procreazione medicalmente assistita (PMA) non è l’unica soluzione: il percorso terapeutico varia in base alle cause individuate e alla storia della coppia.
Infertilità idiopatica e componente psicologica
Quando si parla di infertilità idiopatica, non significa automaticamente che l’origine sia psicologica. Indica piuttosto che, allo stato attuale della medicina, non è possibile individuare una causa organica precisa.
Tuttavia, in alcuni casi, può essere presente una componente psicogena, legata a:
La letteratura scientifica evidenzia come il sistema nervoso e quello endocrino, strettamente collegati alle emozioni, possano influenzare anche la funzione riproduttiva.
Ricevere una diagnosi di infertilità può rappresentare un evento profondamente destabilizzante. Spesso viene vissuto come:
Il desiderio di avere un figlio, quando non si realizza, può generare sofferenza intensa, senso di fallimento, isolamento e difficoltà nella relazione di coppia.



Affrontare un percorso di procreazione medicalmente assistita, omologa o eterologa, può essere emotivamente complesso.
In tale ambito offro:
CONSULENZA PSICOLOGICA DI IMPLICAZIONE
Per aiutare a:
CONSULENZA PSICOLOGICA DI SUPPORTO
Per aiutare a gestire:
Come psicoterapeuta specializzata in infertilità, offro percorsi psicologici a Mantova e online rivolti a singoli e coppie, per:
La psicoterapia permette di dare significato all’esperienza vissuta e di ritrovare equilibrio e benessere.
Ogni storia è unica. Per questo costruisco percorsi personalizzati che tengono conto della persona e della coppia nella loro complessità.
Puoi anche approfondire il tema dell’infertilità attraverso:
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Se stai vivendo difficoltà legate all’infertilità o stai affrontando un percorso di PMA, puoi richiedere un primo colloquio, individuale o di coppia.
Ricevo:
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Lo studio è aperto da lunedì a venerdì in orario 9-17.30.
Domande Frequenti
Si, sono psicologa psicoterapeuta specializzata nell'ambito dell'infertilità e della fecondazione assistita, avendo conseguito nel 2018 un Master in PMA e gestione psicologica dell'infertilità. La mia formazione in tale ambito è continua, anche come socia SIFES-MR (società italiana di fertilità e sterilità e medicina della riproduzione). Oltre a ciò ho svolto un corso di perfezionamento in psicologia perinatale, un master in psicosessuologia e numerose formazioni su lutto e trauma perinatale. Tutti temi collegati tra loro per favorire una continuità nel percorso di cura.
Assolutamente si, mi occupo da anni di queste tematiche, che rappresentano uno dei miei principali ambiti di lavoro clinico e di studio. Nel tempo ho seguito numerose persone in percorsi psicologici individuali o di coppia che si sono rivolte a me per meglio comprendere e gestire le proprie emozioni (come invidia, senso di colpa, rabbia, profonda tristezza), le proprie relazioni (con il/la partner, i familiari, le persone esterne), per valutare quale strada intraprendere alla luce di questo desiderio di genitorilità (PMA? Omologa? Eterologa? Adozione?), per affrontare percorsi difficili caratterizzati da numerosi mancato impianto/poliabortività.
La PMA eterologa, o meglio definita con donazione di gameti, rientra all'interno delle procedure di PMA quindi mi occupo anche di tale procedura, che è importante differenziare dalla PMA omologa perchè dal punto di vista psicologico presenta numerose differenze, che è bene conoscere ed elaborare prima di mettere in atto tale passaggio.
Nel centro dovrebbe essere presente uno psicologo di riferimento, al quale è preferibile rivolgersi per un discorso di continuità assistenziale. Qualora non ci fosse tale disponibilità ma venisse comunque richiesta la relazione è importante capire dal centro stesso se può andare bene anche la relazione di uno psicologo privato e con quali caratteristiche. Posso rilasciare attestazione di singolo colloquio informativo di coppia sulle caratteristiche ed implicazioni psicologiche e relazionali connesse alla donazione di gameti ma spesso questo non basta perchè non viene chiesta una attestazione bensì una relazione, che quindi richiede più colloqui di approfondimento non solo sulle tematiche psicologiche legate all'eterologa ma anche sul proprio vissuto a riguardo e tutti gli aspetti emersi verranno riportati nella relazione. In tal caso il percorso minimo è di 3 colloqui (2 individuali e uno di coppia), al quale è possibile aggiungerne altri in caso di desiderio o necessità.
Salvo situazioni particolari, è preferibile che almeno i primi 3 colloqui conoscitivi si svolgano in coppia, anche se la sofferenza è manifestata da solo uno dei due partner. Questo perchè il progetto genitoriale e le difficoltà riscontrate riguardano entrambi, anche quando è solo un membro della coppia a stare peggio poichè il suo malessere non ha ricadute solo sul piano individuale ma anche sul piano di coppia.
Fermo restando che, per svolgere percorsi online, è fondamentale sentirsi a proprio agio, se è presente tale presupposto ciò che fa la differenza non è la modalità online o in presenza ma la formazione specialistica dello psicoterapeuta al quale si fa riferimento, che deve conoscere in maniera approfondita non solo la parte psicologica connessa a tali tematiche ma anche avere nozioni di base sulle procedure PMA e le discipline ugualmente coinvolte per favorire un lavoro integrato che sostenga la persona e la coppia a 360°.
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