COVID-19 E GESTIONE PSICOLOGICA

Da marzo 2020 le nostre vite sono lentamente e inesorabilmente cambiate a seguito dell’epidemia Covid-19. Le restrizioni necessarie per contenere la diffusione del virus, unite al suo alto tasso di diffusione, la sua mortalità e la difficile prevedibilità in termini di tempo utile per superare l’emergenza creano sul piano psicologico un mix di elementi stressanti ed emozioni ansiogene rispetto ai quali è bene individuare delle strategie di gestione al fine di evitare un peggioramento dei sintomi sul piano psicofisico. 

A fronte di una situazione di stress e pericolo si assiste normalmente ad una attivazione del sistema nervoso autonomo che prepara il nostro corpo ad affrontare o fuggire dal pericolo. Quando però questo sistema di difesa viene sollecitato in modo continuo, eccessivo ed incoerente si disregola, perdendo di efficacia e portando l’individuo a mettere in atto una serie di comportamenti ed emozioni estremi e disorganizzati come la fuga, la negazione, la ricerca ossessiva di informazioni e la rabbia verso l’altro. Risulta quindi essenziale per ciascuno di noi individuare risposte più complesse rispetto alle difese che si attivano in maniera automatica, ricercando risorse che ci permettano di stare all’interno di una situazione di emergenza prolungata. Vediamo quindi insieme come gestire alcuni aspetti della vita quotidiana.

 

GESTIRE LE INFORMAZIONI 

Infodemia” è un termine utilizzato per definire il contagio e la diffusione di notizie dalle quali veniamo sommersi quotidianamente. Questa diffusione aumenta il nostro stato di allarme e di conseguenza la ricerca ossessiva di nuove informazioni nella speranza di trovare qualche rassicurazione, cosa che accade difficilmente dal momento che i media, cercando di attirare l’attenzione, propongono maggiormente notizie allarmanti.

È importante quindi ridurre la sovraesposizione alle informazioni mediatiche, verificando gli aggiornamenti una volta al giorno e da fonti attendibili come:

- Ministero della Salute: http://www.salute.gov.it/nuovocoronavirus

- Istituto Superiore di Sanità: https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/

In questo modo risulta quindi possibile avere le informazioni sufficienti per proteggersi senza però farsi sommergere dal flusso ininterrotto di informazioni allarmanti.

 

GESTIRE LE RELAZIONI 

Le relazioni con le altre persone hanno subito un notevole cambiamento: da una parte si sono dovute prendere le distanze (fisiche) da persone a noi care e non conviventi, dall’altra il contatto costante con chi si convive può non essere sempre facile da gestire.

Rispetto al primo punto il contatto telefonico tramite messaggi, voce o videochiamata rappresenta una opportunità per mantenere un buon grado di vicinanza, aggiornamento e sostegno. Le emozioni che noi stessi proviamo possono essere condivise da altre persone, facendoci sentire meno strani o soli, semplicemente umani nelle nostre fragilità e difficoltà.

Rispetto al secondo punto è importante ricordare la necessità di definire l’alternanza di spazi personali e spazi di condivisione all’interno della giornata. La convivenza continua può creare complicità, sostegno, ilarità, ma a volte anche incomprensioni e discussioni. In tal caso lasciare ( e prendersi) uno spazio di solitudine e silenzio per poter poi riproporre il discorso senza i fumi della rabbia, può rappresentare la strategia migliore per superare momenti di difficoltà sul piano relazionale. 

GESTIRE LE EMOZIONI

La paura in presenza di una situazione di pericolo è una emozione naturale ed adattiva ma se si prolunga nel tempo o si intensifica, trasformandosi in panico, rischia di perdere la sua funzione e portare ad uno stato di confusione, disorientamento e messa in atto di comportamenti poco razionali.  Risulta fondamentale quindi attenersi prima di tutto ai fatti e ai dati riportati in campo medico, come indicato precedentemente.

Un elemento centrale nella gestione del proprio stato emotivo è rappresentato dalla capacità riconoscere quelle che tendenzialmente sono le proprie reazioni psicofisiche caratteristiche in presenza di situazioni di difficoltà e tenerle monitorate. Queste risposte sono normali in presenza di eventi inaspettati e che impattano in maniera così importante sulla nostra quotidianità, ma oltre a una certa soglia rischiano di diventare controproducenti e trasformarsi in disturbi psicofisici. Anche le emozioni negative hanno bisogno del loro spazio. Riconoscerle per poi lasciarle andare, anche grazie al sostegno di tecniche di rilassamento, è un modo per non sovraccaricarci troppo. 

Tra i vari aspetti che possono causare disturbo a livello emotivo troviamo lo stravolgimento delle proprie abitudini quotidiane e l’impossibilità di spostamento. Ciò richiede uno sforzo di adattamento all’interno del quale è possibile attingere a risorse personali delle quali potremmo non essere neanche a conoscenza. Resilienza è il termine utilizzato dalla psicologia per indicare le capacità di adattamento creativo in presenza di situazioni di vita difficili. La quotidianità stravolta deve trovare nuovi ritmi e tempi di cura di sé. Scandire la giornata attraverso una serie di nuove routine permette di non perdersi all’interno di una percezione del tempo che può risultare modificata. Altri elementi importanti sono rappresentati dalla possibilità di svolgere attività piacevoli che riportano a noi stessi e ai nostri interessi come leggere, ballare, meditare, o anche guardare vecchie foto, rileggere vecchi diari e aprire la cassetta dei ricordi. Il cambiamento può essere affrontato in maniera flessibile e dopo un primo momento di spaesamento e sconforto potremmo individuare nuove attività, idee e progetti applicabili non solo al momento presente ma anche al futuro. 

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 Se senti che le emozioni che stai provando in questo momento stanno prendendo il sopravvento creando notevole disagio sul piano personale e relazionale chiedi aiuto. Lo psicologo è il professionista sanitario che può aiutarti in maniera competente, sostenendoti e facendo chiarezza sulle emozioni provate al fine di gestirle al meglio. Ammettere le proprie difficoltà senza valutarle e criticarle è il primo passo per superarle. Tutti noi cerchiamo di trovare ogni giorno nuove strategie per adattarci a questa situazione, alcuni giorni è facile, altri un po’ meno. Ritrovare la propria strada nonostante tutto è fondamentale per il nostro benessere. 

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