La Psicologia Clinica Perinatale ha come suo oggetto di studio lo sviluppo della progettualità generativa e genitoriale e l’acquisizione delle capacità psichiche necessarie alla coppia genitoriale per garantire la salute, fisica e mentale, del proprio figlio

In tale ambito mi occupo quindi prima di tutto del progetto generativo e delle difficoltà che possono subentrare durante questo percorso, quali problemi di infertilità dovuti ad alterazioni dell'apparato riproduttivo o infertilità idiopatica ( vedi sul mio blog l'articolo su questo argomento o la sezione dedicata al tema). Nel caso in cui il concepimento sia avvenuto mi occupo della triade madre-bambino-padre nelle varie fasi: epoca prenatale, gestazione, parto/nascita, puerperio, allattamento, neonatalità e sviluppo del bimbo nei suoi primi anni di vita. 

L’individualità del bimbo si sviluppa progressivamente ,a cominciare già dal feto, in funzione della qualità della relazione con i suoi genitori. Il diventare genitori riguarda quindi un percorso psichico che parte fin dal primo momento della progettualità generativa, e prosegue durante il periodo della gestazione, fino ad esplicarsi, anche in maniera fisica, al momento della nascita del bambino. I processi psichici sottesi alla filiazione sono costituiti dai vissuti intrapsichici dei futuri genitori ma sono anche collegati al contesto sociale e culturale. La perinatalità psichica viene pertanto a collocarsi in una prospettiva ampia, che implica aspetti intrapsichici, interpersonali, relazionali, sociali e transgenerazionali. La riflessione su tali aspetti permette ai genitori di mettere in atto con il figlio una modalità relazionale consapevole, favorendo in tal modo il suo benessere psicofisico presente e futuro. 

Gli aspetti psichici sviluppati in epoca fetale e durante i primi anni di vita, seppur non ricordati in maniera consapevole, lasciano una traccia dentro di sè, influenzando il proprio comportamento, le proprie relazioni ed esplicandosi in maniera più evidente quando, a propria volta, si diventerà genitori. In tal senso, quindi, non mi occupo unicamente della coppia durante la gravidanza e il puerperio, ma anche del singolo individuo che, decidendo di intraprendere un percorso terapeutico, può accedere di nuovo a tali spazi, rendendoli consapevoli e quindi permettendo di assumere un maggior controllo sulla propria vita. Si tratta quindi, da una parte, di un intervento di prevenzione che permette ai genitori di comprendere fin dal concepimento la loro importanza ed influenza nella formazione psichica del bambino, sia di un intervento sul piano individuale e/o di coppia che permette non solo di recuperare il contatto con le origini della propria vita, ma anche intervenire nel caso subentrassero particolari disagi emotivi durante il periodo del progetto generativo, della gravidanza o del puerperio. 


Nell'immagine puoi trovare le tematiche delle quali mi occupo in questo ambito.


PROGETTI SPECIALI

 La tecnica ipnotica in gravidanza e in preparazione al parto rappresenta un mezzo efficace per permettere alla gestante di modificare le sue risposte comportamentali al dolore,diminuendo il grado di paura, sofferenza e sensazione di perdita totale di controllo sul proprio corpo. Lo scopo del training da me proposto è di favorire una maggiore conoscenza:

-del proprio corpo e del suo stato di tensione e di rilassamento; 
-di quanto i pensieri riguardanti la gravidanza, il travaglio ed il parto influenzano le emozioni, che a loro volta influenzano la percezione del disagio e del dolore.
Lo scopo finale è quello di riutilizzare queste tecniche di consapevolezza e rilassamento a casa e successivamente durante il momento del travaglio e del parto, per vivere questa esperienza fino in fondo nella sua grandiosità, senza essere travolte da tutte le sensazioni ed emozioni ad essa connesse.
Per approfondire l'argomento leggi gli articolo sul mio blog


 Siamo soliti portare grande attenzione alla donna durante il periodo della gravidanza ma poi, una volta nato il bambino, lei passa in secondo piano. Eppure, i suoi bisogni non scompaiono con il parto, anzi, si amplificano, dovendo essa fare i conti con una tempesta ormonale ed emotiva nonché con le esigenze del nuovo arrivato. In questo periodo ci si deve riprendere dal parto, abituarsi a nuovi equilibri ormonali e imparare a nutrire e accudire il piccolo appena nato. Intervengono inoltre alcune “sfide” per la neo-mamma come la carenza di sonno, il dolore al perineo, la difficoltà di allattamento, l’incontinenza urinaria, la mancanza di desiderio sessuale, che possono peggiorare problemi psicologici latenti o portare a uno squilibrio psicoemotivo.
Tradizionalmente la donna veniva protetta e supportata dall’intera famiglia nei primi 40 giorni dopo il parto. Oggi queste tradizioni sono appannaggio solo di alcune culture. Spesso esiste un vuoto di assistenza tra la dimissione dall’ospedale della mamma e del neonato e la vita a casa. Risulta invece fondamentale restituire il giusto supporto alla donna in questo delicato periodo poiché l'attenzione per il benessere fisico ed emotivo della neo-mamma dopo aver dato alla luce il piccolo aumenta il benessere fisico ed emotivo del suo bambino. 

Per agevolare quindi le famiglie e facilitare l'adattamento ambientale e relazionale genitori-bambino, durante il periodo del post parto offro anche consulenze psicologiche a domicilio.